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MAURO GAROFALO AL BARLETTI

 
 
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MAURO GAROFALO AL BARLETTI
by Ufficio Tecnico - Thursday, 28 March 2019, 10:15 AM
 


«Imparate a dire no»

 L'autore incontra i ragazzi dell'Agrario

Lo scorso 11 marzo lo scrittore Mauro Garofalo, autore di romanzi, racconti e collaboratore con diverse testate giornalistiche, è venuto all'istituto Barletti di Ovada, a presentare il suo romanzo "Alla fine di ogni cosa" (Frassinelli, 2016) agli studenti del triennio dell'indirizzo agrario che avevano letto il libro nelle settimane precedenti.

«E' la storia di un pugile di origine sinti, Johann Trollman detto "Rukeli”, durante il periodo del regime nazista» ha spiegato Lorenza Zunino, allieva della classe Terza, incaricata insieme ad alcuni compagni di introdurre l'autore.  Garofalo, che insegna anche al Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano,  ha avviato il confronto facendo vedere un pezzo di "Cinderella man" e spiegando le analogie presenti tra il film e il romanzo. Ha preferito non soffermarsi sulle caratteristiche specifiche della sua opera; ha raccontato piuttosto quello che c'è stato intorno alla creazione, traendone molti concetti interessanti, utili anche per la vita di tutti i giorni.L'evento  e l'autore hanno riscosso molti commenti positivi. Greta Barile,allieva di Quarta ha commentato: «L'autore si è espresso molto bene, mi sono piaciuti soprattutto i concetti che ci ha spiegato facendoci riflettere, mentre per quanto riguarda il libro, l'ho trovato molto ricco di informazioni, innovativo nello stile e capace di stimolare riflessioni intorno a temi come la democrazia, l'uguaglianza e la relazione con il "diverso”».

Ad altri studenti è piaciuto molto il discorso fatto da Garofalo sull'importanza di coltivare le proprie passioni e di cercare di realizzare i propri sogni e non tenerli chiusi in un cassetto.

Altri ancora hanno trovato trovato molto efficace il discorso fatto dallo scrittore intorno alla "ribellione”: se un giorno qualcuno decidesse che alcune persone non possono più muoversi liberamente o fare le cose che avevano sempre fatto perché ritenute "diverse”, come accadde ad ebrei, rom e sinti nel periodo nazista, le altre persone avrebbero il diritto-dovere di alzarsi e dire NO, per evitare di far accadere di nuovo fatti orribili che hanno segnato la nostra storia negli anni Trenta e Quaranta del secolo passato.

Alla fine dell'incontro molti ragazzi hanno approfittato per farsi firmare il libro dall'autore che, oltre alla firma, ha regalato a ciascuno una dedica diversa.

Elenya Aragona

Alessandro Mazzotta